Il virologo napoletano Giulio Tarro è primario emerito dell’ospedale Cotugno di Napoli ed è uno degli scienziati meno allarmisti fin dall’inizio della pandemia.
Intervistato da Il Mattino di oggi, ha dichiarato che “i dati ci dicono che la letalità non supera il 5 % e che il 98% dei positivi sono asintomatici. Ciò significa che gli oltre duecentomila positivi sono il risultato di un numero di tamponi sicuramente di molto superiore a quelli che si effettuavano in primavera. Il virus si era affievolito in estate, poi ci sono state alcune condizioni esterne che ne hanno riattivato la diffusione, come l’apertura al turismo che ha portato contagi da altri Paesi, in aggiunta alle vacanze all’estero che lo hanno importato di ritorno. In tanti hanno avuto contatti con aree che avevano una diversa diffusione del virus rispetto all’Italia, alimentando di nuovo il rapido contagio. Il 70 percento di chi arriva nei Pronto soccorso è in codice verde. La gente si preoccupa, al minimo sintomo che non avrebbe bisogno di cure ospedaliere. Siamo di fronte a una tipologia di virosi respiratoria su cui sappiamo come intervenire. Se si applicano cure idonee e tempestive, il virus può essere sconfitto. È una pandemia, con tempi e modalità differenti per aree geografiche. Il turismo e le vacanze di quest’estate hanno avuto le loro responsabilità. La differenza nei numeri la fanno i tamponi elevati, ma in percentuale non significa che il virus sia più pericoloso. Non diffondiamo ansia, ma cerchiamo di usare il buonsenso Bisogna intervenire con le cure conosciute, nella massima fiducia. Una chiusura totale – ha concluso – non risolverebbe le cose a lungo termine, come invece possono farlo le cure tempestive a seconda dei casi e delle condizioni individuali dei pazienti. Il lockdown mi sembra un palliativo da resa sanitaria, che non elimina il virus né impedisce che possa diffondersi alla riapertura, in una stagione che non va verso il caldo. Dobbiamo convivere con il virus e le cure, non possiamo rimanere chiusi in casa in eterno”.
(Ros. Av.)